Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti
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Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.
Alla luce della luna
I nativi americani
Il mondo celtico
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J.R.R.Tolkien, il maestro
L'elfa luthany e il suo mondo
L'infinità del pensiero
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Il tempo scorre veloce ed io mi interrogo ogni volta su quello che è giusto e no scrivere in queste pagine. Mi osservo trascinarmi sempre più stanco per la strada di ogni giorno. E' un cammino che esige forza, impegno, solidità, per tutti. E che diventa irto e pungente quando questi requisiti cominciano a vacillare. Arriva sempre, l'ho già detto, un momento in cui si cede. Si può resistere meglio che si può, si cerca di mantenere continuamente un atteggiamento che dimostri quanto ancora debba accadere per farci crollare. Eppure dentro si sente già di essere distrutti. Non sto scrivendo, in questo caso, qualcosa che vivo, ma qualcosa che so benissimo vivrò di nuovo tra poco, o che forse, per lo stesso discorso appena fatto, sto già vivendo ma non me ne accorgo, non lo voglio dare a vedere.
Molto presto dovrò prendermi un momento per staccare, in cui curare con la solitudine e la quieta armonia della natura e della semplicità, questo spirito malato e avvelenato dalla frenetica vita del ventunesimo secolo. Molto presto, deciderò io di ritirarmi un momento; perchè ho imparato che se non sarò io a prevenire l'abisso, sarà comunque l'abisso a prendermi.
E' sempre meglio decidere il terreno e l'ora del duello. A proprio vantaggio. E forse, qualcuno sarà anche con me: per la prima volta potrei non affrontare la rinascita da solo.
A presto, Giandil
Sento che la mia vita qui è funzionale alla mia vita nel futuro, da un'altra parte. Sento che tutti i giorni vado avanti in tutto ciò che faccio, e che è mio vincolo, per una ragione: quella di diventare migliore. Quella di far maturare il mio spirito, di addestrare la mia persona ad essere viandante per il mondo. Ciò che apprendo, ciò che sperimento, ciò che caratterizza queste lunghe ed estenuanti giornate, spesso nel finale malinconiche o insoddisfacenti, è tutto finalizzato a farmi giungere pronto all'inizio del cammino pratico. Qusto in fondo è il cammino pèiù importante, quello in cui avanzo ogni giorno scrivendo, trasmettendo alcuni pensieri in questa fortezza, modellando la mia mente e il mi cuore secondo certi ideali, certe convinzioni, certe volontà... L'obiettivo di questo cammino dello spirito è giungere un giorno a iniziare il cammino di corpo e spirito in armonia, il viaggio materiale che mi porterà ad osservare, conoscere, ammirare... cercare di donare. Di donarmi.
La Fortezza del Ramingo ha da poco raggiunto il numero di 400 visitatori. E' un fatto che riempie di gioia, così come ogni volta venire a leggere i commenti dei viandanti passati di qui. Rassicura, emoziona, esorta a proseguire. Come un pezzo di pane alla fine del lungo giorno di viaggio: dona una certa qual freschezza che rinnova l'energia, riscalda le ossa, permette un riposo tranquillo e sereno nell'aspettativa di compiere altri passi il giorno seguente. E' bello vedere come i propri pensieri si rispecchino e siano reinterpretati da altri spiriti... vedere che amici e compagni soppesano le tue parole, le fanno loro, dicono una frase, una parola, un pensiero, che sempre risulta essere bello e profondo, puro e sincero frutto del loro spirito, della loro anima.
Sento che ho bisogno di fare progetti ed esperienze nella vita di adesso, con questi parametri di questa società, anche se essa non realizza appieno la mia ambizione di donarmi semplice e ramingo. Lo sento, perchè la voglia di arrivare a mettermi in gioco da ciò che sono, un ramingo del mondo, è così forte, ardente, esaltante, da esortarmi a fare bene e giusto qui... per giungere il più in fretta possibile e il più pronto possibile alla missione che voglio compiere altrove. So che devo affrontare questo cammino, accettando le regole di questa dimensione, ma so anche che modellando il mio vero spirito sotto la maschera impostami dalla società, arriverò infine a realizzare me stesso.
Arriverò infine al limite ove l'uomo abbandona i panni dell'individuo mascherato e prosegue indossando quelli del Ramingo. Allora, colui che è chiamato su questa particolare via, diverrà uomo così come realmente è stato concepito per essere.
A presto amici, scrivetemi i vostri pensieri, Giandil