Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti
![]()
Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.
Alla luce della luna
I nativi americani
Il mondo celtico
Il mondo degli Elfi
J.R.R.Tolkien, il maestro
L'elfa luthany e il suo mondo
L'infinità del pensiero
La musica dei Lingalad
Scatti e scorci da Benedetta
oggi
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
maggio 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
aprile 2008
marzo 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
visitato *loading* volte
Il tempo aggiusta tutto. Forse, in alcuni casi. Non stavolta. Non quando i vuoti che trovi all'improvviso in te e intorno a te sono tali. Il tempo può solo plasmare il dolore, sempre presente, se viene ben usato. L'abbiamo fatto, Giandil ed Hawk, insieme a Francesco, altro inseparabile fratello di viaggio. L'abbiamo fatto proprio facendo un piccolo, grande viaggio, noi tre, frutto pieno dell'amore di don Renzo. Apparteniamo a tre realtà lontane e diverse di questa città, a tre età diverse, a compagnie diverse. Non nell'essenza. Nell'essenze siamo diventati uniti e fratelli sotto la guida di don Renzo, amanti della montagna, amanti della vita, della musica, dello spirito. Il nostro piccolo viaggio ci ha portato tra i colli sopra Varazze, località Sciarborasca. Qui, in un bianco eremo dove vivono giovani monaci, siamo stati insieme e insieme a don Renzo, attorniati da distese di chiome screziate d'autunno. Abbiamo suonato e cantato, per noi e per lui, pregato, pensato. E condiviso. Da questa breve ma intensa esperienza è uscita fuori una canzone, ovviamente per il don.
Solo qualche frase, per condividere anche con voi i pensieri scritti da noi, seduti tra gli alberi in cima a una rupe ventosa.
"È come se l’anima del mondo parlasse attraverso questo posto"
"lascia il sorriso sul volto quella felicità infinita in cui tu vivi"
"se non si viaggia, e non si osa, non si soffre; ma non si vive"
"Mettetevi la notte di San Lorenzo a guardare
la volta celeste da una montagna, nel nulla..."
Giandil&Hawk, a presto fratelli