Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti

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Utente: Giandil
Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.

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domenica, 16 agosto 2009
NOI, RITORNATI IN RIVA A UN LAGO

Una settimana è passata tra le alte vette di Pratorotondo, di nuovo da don Renzo, di nuovo a casa.

Una settimana di nuovo bella, serena, edificante, rigeneratrice. Ma di grande fatica. Di ricerca di equilibri, di conferme e segni a proposito del sentiero che da molti anni andiamo costruendo. Di richieste impellenti, da parte di molte persone, di essere, noi, guide, amici, riferimenti.

La sera del 10 agosto, la sera di San Lorenzo, siamo giunti in vista del piccolo legnoso Bivacco Bonelli.

Lassù, dove la nostra vita in cerca di un senso più grande e di una costruzione duratura ha ricevuto la "scossa più forte" due anni fa, poco più di un mese prima che don Renzo salisse al cielo. E ricevemmo quel momento per lui, con lui, in lui.

Lassù dove le parole di quella canzone scritta in sua memoria acquistano il senso esatto:

"fermatevi la notte di San Lorenzo a guardare la volta celeste, da una montagna, nel nulla...

...è un altro paradiso che ci rende uniti...tu sei tornato in riva a un lago, tra le alte vette..."

bivacco BonelliLassù dove abbiamo portato persone nuove, per le quali sentiamo una responsabilità nel cammino. Là, all'arrivo, sotto nubi nere e pioggia, ci ha accolti il sole improvviso, una pioggerellina fine fine...e alle nostre spalle, l'arcobaleno. Poi le stelle. Infinite. Là abbiamo ricevuto la conferma ennesima del fatto che abbiamo una qualche eredità da portare, e anche di quanto sia difficile e faticoso portarla.

Una settimana in cui cercavamo pace e un pò di ritiro personale, e siamo stati costretti a misurarci, ancora una volta, anche nella debolezza maggiore, con i problemi grandi non solo del nostro futuro e della nostra vita, ma del portare avanti il sentiero di don Renzo nel tenere unite e in cammino le persone, nell'essere riferimenti, nell'essere disponibili amici ed esempio nel vivere un campo ma poi la vita tutta.

Una settimana anche di noi faccia a faccia, felici di poterci sostenere a vicenda nei pesi e nelle fatiche, di aiutarci veramente, di raccontarci la gioia del nostro sentiero comune, dei nostri passi particolari.

 

Giandil, Hawk, Efran

Postato da: Giandil a 08:57 | link | commenti